Nuovo bando di emergenza AICS per l’Ucraina 24 Marzo 2025

28.03.2025 10:11

La crisi umanitaria in Ucraina continua ad aggravarsi dopo tre anni di guerra su larga scala. Le conseguenze del conflitto stanno colpendo in modo particolarmente grave la popolazione delle regioni orientali, meridionali e settentrionali del Paese, dove milioni di persone si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità. Per rispondere a questa situazione, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) – Sede di Kiev ha pubblicato una Call for Proposals con un finanziamento complessivo di 23 milioni di euro per iniziative di emergenza a favore della popolazione colpita. L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire assistenza umanitaria salva-vita, garantendo accesso ai servizi essenziali per le comunità più vulnerabili e contribuendo alla ricostruzione e al ripristino di condizioni di vita dignitose. L’intervento si concentra sulle aree con i bisogni più critici, identificati sulla base dell’Humanitarian Needs and Response Plan (HNRP) 2025.

Le azioni finanziate saranno rivolte in particolare a:

  • Protezione della popolazione vulnerabile, inclusi bambini, donne, anziani e persone con disabilità.
  • Salute, con un focus sull’accesso ai servizi sanitari essenziali e sulla riabilitazione.
  • Acqua e igiene, per garantire approvvigionamento idrico e strutture igienico-sanitarie adeguate.
  • Assistenza abitativa e beni di prima necessità, per sfollati interni e famiglie colpite dai bombardamenti.
  • Sicurezza alimentare e agricoltura, per supportare le comunità locali e ridurre l’insicurezza alimentare.
  • Sminamento umanitario, per liberare le aree contaminate da ordigni esplosivi e migliorare la sicurezza delle comunità.

Dotazione finanziaria e settori di intervento

Il budget totale previsto è di 23 milioni di euro, suddiviso in due lotti principali:

  • Lotto 1 – 15 milioni di euro per interventi in protezione, salute, acqua e igiene, sicurezza alimentare, educazione e distribuzione di beni di prima necessità.
  • Lotto 2 – 6 milioni di euro per attività di sminamento umanitario nelle aree maggiormente contaminate.
  • 2 milioni di euro saranno destinati alla gestione e monitoraggio dell’iniziativa.

Chi può partecipare

Possono presentare progetti:

  • Organizzazioni della Società Civile (OSC) italiane e locali, attive nel settore umanitario.
  • Enti senza scopo di lucro, con esperienza nella gestione di programmi di emergenza.
  • Consorzi e partenariati tra più organizzazioni, per favorire interventi coordinati e multisettoriali.

I soggetti proponenti devono dimostrare una solida esperienza nell’area di intervento, essere in grado di garantire un coordinamento con le autorità locali e rispettare gli standard internazionali per gli aiuti umanitari.

Contesto e urgenza dell’intervento

L’emergenza in Ucraina è aggravata dalla continua distruzione di infrastrutture civili, dall’aumento degli sfollati interni e dalla crescente insicurezza alimentare. Attualmente, 12,7 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria, con una prevalenza di donne e bambini tra le categorie più vulnerabili. Le aree più colpite sono Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk, Kharkiv e Sumy, dove gli attacchi russi hanno compromesso l’accesso ai servizi essenziali.

Nel 2024, gli Stati Uniti hanno coperto il 28,1% dei fondi umanitari destinati all’Ucraina. Tuttavia, nel 2025 si prevede una drastica riduzione dei finanziamenti, con solo il 15,5% del budget umanitario finora garantito. Questo deficit rischia di compromettere la capacità operativa delle organizzazioni attive sul campo, rendendo urgente il sostegno da parte di nuovi donatori.

Tipologie di intervento finanziabili

Le attività finanziabili dovranno rispondere ai bisogni identificati nell’HNRP 2025 e garantire un impatto immediato e sostenibile. Tra le azioni prioritarie troviamo:

  • Protezione umanitaria: supporto psicologico, case management, prevenzione della violenza di genere, assistenza ai minori non accompagnati.
  • Sanità: rafforzamento delle strutture sanitarie, distribuzione di medicinali essenziali, riabilitazione per vittime di mine.
  • Sicurezza alimentare: distribuzione di beni di prima necessità, promozione di filiere agricole sostenibili.
  • Sminamento: operazioni di bonifica per rimuovere ordigni esplosivi, attività di educazione al rischio mine.
  • Assistenza abitativa: riparazione di edifici danneggiati, fornitura di rifugi temporanei, winterization.
  • Accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari: fornitura di acqua potabile, costruzione di latrine, miglioramento della gestione dei rifiuti.

Modalità di selezione e scadenze

Le proposte progettuali saranno valutate sulla base dei seguenti criteri:

  • Coerenza con le priorità umanitarie e strategiche del bando.
  • Sostenibilità e impatto a lungo termine degli interventi.
  • Capacità operativa e presenza sul territorio delle organizzazioni proponenti.
  • Piano di gestione dei rischi, in particolare per la sicurezza del personale in aree a rischio.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per l’11 maggio 2025.

 

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